Ott
09
2014
0

Inizio lezioni tango argentino stagione 2014 2015 Roma

Iniziano le Lezioni di Tango Argentino per la nuova stagione 2014 2015.

Lezioni Inaugurali Gratuite aperte al pubblico
Giovedì 23 ottobre ore 21,30 - principianti intermedio avanzati

Luogo: La Maison De La Danse (S.Giovanni)
Via Assisi 37 Roma
info tel. 06786118

e.mail:chantacuatro@sabordetango.org

Il giovedì trovi Maestri e coreografi qualificati con lunga e prestigiosa esperienza di oltre 11 anni di insegnamento.

Tango argentino Vals e milonga

Set
09
2012
--

Inizio lezioni tango argentino stagione 2012 2013 Roma

Iniziano le Lezioni di Tango Argentino per la nuova stagione 2012 2013.

Lezioni Inaugurali Gratuite aperte al pubblico
Martedì 2 ottobre ore 21,30
- intermedio avanzati
Mercoledì 3 ottobre ore 21,30.  principianti

Luogo: La Maison De La Danse (S.Giovanni) Mercoledì 3 ottobre 2012 ore 21,30
Via Assisi 37 Roma
Iscrizioni aperte per la stagione 2012-2013
Mercoledì ore 21,30 corso principianti
Martedì ore 21,30 corso intermedio/avanazato

info tel. 06786118

Info tel. 0688922357
Cellulare 3280028357

PROMOZIONE TANGO GIOVANI

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Feb
03
2011
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Escamillo a Buenos Aires

I Diari di Escamillo #7

Diari da Buenos Aires

Scusate il ritardo, Escamillo è ancora vivo non è sparito.
La notte di capodanno del 2010 è stata animata non solo dai botti usuali, ma anche dal mio peregrinare tra una milonga e l’altra di fine anno.

Ho fatto il giro delle feste, organizzate a Roma, la notte di capodanno: sono state tutte una fregatura.
Nemmeno una organizzata in maniera decente, dalle ville sontuose, ai locali, alle strade, si riconferma la mia impressione già scritta sul tango a Roma, otto volte su dieci, solo come business, per di più gestito da persone impreparate e incompetenti, con uno scopo unico: solo il guadagno senza attenzione alla cultura o ad altro.

In questo clima depresso ho preso una decisione: vado a Buenos Aires.
Mi sono organizzato e sono partito, sono stato a Buenos Aires, la mecca del tango come la chiamano loro.
E ora che sono tornato vi racconto qualcosa, qualcosa di interessante, spero.

La partenza, l’arrivo e le prime impressioni.

Premetto che non scenderò nei particolari, questi diari da Buenos Aires non vogliono avere la pretesa di essere una guida turistica.

Il viaggio per Buenos Aires, o Baires, è lungo, 14 ore, ed è costoso se non lo prenotate con molto anticipo.
Arrivati, siete stonati sia dal fuso orario che dal cambio di clima, che è l’opposto rispetto al nostro.
Ora fa caldo, è la loro estate.

In Aeroporto, per la verità modesto, niente di speciale, potete cambiare la valuta, e insieme al denaro avere subito anche dei buoni consigli per non farvi fregare: consigli accompagnati anche da un volantino che illustra le vecchie valute del paese, sembra infatti che ai turisti qualcuno tenti di spacciare vecchie banconote fuori corso per fregarvi i soldi, questa notizia accompagnata da quella che anche i tassinari cercheranno di fregarvi con il cambio vi dà subito la misura di dove state per sbarcare.

A me non è capitato, ma ad altri che ho incontrato si, per cui confermo che non sono solo leggende.
Il tassista che mi ha portato in città ha attaccato subito chiacchiera, lo fanno tutti o quasi, si impicciano di tutti i fatti vostri e molti affermano di essere di origine italiana.
L’impressione trovandosi in mezzo a queste persone è quella di trovarsi in qualche parte di Italia, solo in una collocazione temporale differente, ovvero sembra di trovarsi da noi, o in Spagna, solo spostati indietro nel tempo di qualche decennio.

Una volta in città vi rendete conto che in questo paese l’euro è molto potente, il cambio molto vantaggioso per noi vi farà fare una vita comoda e agiata.
Questo mi ha fatto subito pensare alle torme di argentini sbarcati in europa, in Italia prevelentemente, in questi ultimi anni. In termini di costo della vita e di cambio, da noi guadagnano dalle 4 alle 6 volte in più che nel loro paese, a volte anche 10 volte tanto.
Il che significa che qui tutto costa dalle 4 alle 10 volte di meno che da noi.
Tutti gli argentini che avevano un parente da noi o la possibilità di venire per lavorare e guadagnare di più lo hanno fatto, e parlo ovviamente del tango.

In questo clima di euforia economica mi sono sentitito io l’americano della situazione, potendo spendere e spandere senza problemi mi sono lanciato H24 nella mecca del tango, a capofitto.

Per ora vi saluto ma a presto il seguito.

E’ bene che sappiate che anche a Baires quando entro in milonga è sempre il IV° Atto della Carmen:

È il giorno della corrida.
La folla attende Escamillo, che entra trionfante nell’arena, a testa alta.

Escamillo


Written by admin in: Cultura, Varie | Tag:, ,
Dic
20
2010
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Escamillo e adesso baciami come sai fare tu

I Diari di Escamillo #6

L’ho vista di nuovo, “adesso baciami come sai fare tu”.
Non quella vera, quella abbandonata, ma la mia, quella con cui avevo ballato, intendo dire quella con il ragazzo che ha difficoltà a passare sotto le porte.
Adesso avete capito.
Era di nuovo in milonga, mi faceva gli occhioni, una mirada molto insistente, direi, se proprio volete essere “tecnici”.
Ma a me piace di più dire che mi faceva gli occhioni, con sbattito di ciglia e quant’altro.
Credo sospetti che io sia il redattore di questi diari: Escamillo !

Per servirvi, cari lettori, con le ultime riflessioni tanguere pre natalizie.
“Adesso baciami come sai fare tu” deve aver letto il diario e poi ha fatto 2 + 2.
Per questo, dopo la prima tanda e una raffica di domande indiscrete, ho finito per piantarla in asso.
Ad un certo punto per mascherare ancora la mia identità le ho detto : “Ma no ! Dai, a chissà quanti altri poi ti sei rivenduta questa battuta, non sono io Escamillo !!”
Il suo sguardo perplesso l’ha tradita, ce l’aveva scritto in faccia che se l’era rivenduta di nuovo la storia “adesso baciami come sai fare tu !”, che io, a mia volta avevo riciclato da quella vera.
Ah ah infingarda ! E adesso, se leggi questo, ne hai la certezza ! Sai chi sono ma non puoi dirlo.
Magari anche il tuo lui legge i diari !

Grazie, ci ballo bene con te, sei carina, ma vai bene solo per fare qualche impiccio.
E, purtroppo, di impicci, ce ne ho già troppi, per cui non se fa niente.

Sapete, torniamo al tango, sono tanti i motivi che mi hanno avvicinato al tango, uno sicuramente è stato la sensazione di aver trovato qualcosa di “vero” e di genuino.
In queste atmosfere cariche di forti sensazioni, passioni, sentimenti, si ha il sentore di essere appagati da qualcosa di genuino.
La mia donna ideale è così: vera, genuina, capace di forti passioni.
Merce rara, vorrei tanto incontrare qualcuna che mi sorprenda, che sia lei e che non cerchi di essere qualcos’altro. Senza paura, sicura, sincera.
Non ne posso più di relazioni impicciate.
Il tango lo vivo così, sul piatto si mette tutto e subito, chi non lo fa perde tempo, e ho visto che dopo un po’, spaventato, abbandona.
C’è però solo una cosa che spaventa me: tutto dura troppo poco, massimo tre minuti.
E’ questo il prezzo da pagare, mi chiedo ? Si può avere tutto ma solo per un periodo brevissimo ?

Raramente ho ballato una tanda intera con la stessa passione che capita nello spazio di in un brano; si capita, non voglio dire di no, raramente, ma capita.
Sbaglio a paragonare il ballo a quello che potrebbe/dovrebbe essere anche una relazione di altro tipo ?
Ho letto il commento “il tango non è liquido” al diario della Luchadora n°7, lo trovo interessante anche se non condivido tutto.

Cara Luchadora probabilmente noi tangueri neofiti, passiamo tutti, prima o poi, nella stessa sequenza di errori o casualità che altri hanno vissuto prima di noi: blocchi, confusioni e paragoni non opportuni tra ballo e relazioni di altro tipo.
Trovo interessante anche la tua osservazione: “…ma se la vita è una milonga… è vero che è necessario avere bravi maestri di vita…ma a cui ispirarsi…il resto viene da sè…devi solo buttarti in milonga!
…Scegli una scuola e poi che…e sia solo la milonga! Meglio se “popolare”!”

Anche qui torni a fare paragoni - forse non opportuni ? che non calzano? - tra il ballo e la vita.
Il ballo è come la vita ? non rischiamo di perdere di vista qualcosa ?
Non vi è capitato mai di vedere i vostri amici tangueri oramai drogati e presi solo dal ballo, che hanno dimenticato, o sostituito, gli altri loro interessi, solo con il tango, e poi vederli infine saturi che esplodono e dicono: ” Ah basta io nella vita faccio anche altre cose, questa attività mi ha preso troppo tempo, smetto”.
Cos’è questo ? incapacità di gestire il proprio tempo, di discernere il giusto peso nelle cose ?
Oppure è un sintomo di crisi, debolezza, se un’attività come il tango ha tutto questo potere, mi chiedo, è l’attività che è potente di suo o noi che siamo deboli, incapaci, non pronti a gestirla ?

Sto imparando delle cose, e non parlo della musica, dei passi. Sto imparando che il tango è “una cura” per molti mali dell’animo, che è una cura dura, e che molti ne vengono anche schiacciati.
Sto imparando cose che non avrei immaginato si celassero dietro a questa avventura.
Che in superficie, anche nel tango abbiamo uno spaccato di quello che ci offre la nostra società, e c’è tutto: ci sono i “tanga” come scrive la luchadora, i tacchi, le calze, le gonne lunghe e corte, le scarpe e le suole; c’è chi le lecca e chi le usa per ballare, ci sono gli uomini soli, le donne sole, le coppie e gli scoppiati.
La rabbia dei disoccupati, e poi l’ignoranza profusa da chi vede solo l’ennesimo affare commerciale e la massificazione che a volte appiattisce tutto.
E poi e poi…

E bravo Escamillo, e poi che ti aspettavi invece, il paese delle meraviglie ?

Imparo che sotto la superficie il tango richiede dedizione, passione, studio, anni, e forse una vita non basta. Mi spavento, poi penso, però meglio così, un gioco che non finisce presto, finchè non mi annoio.
Un gioco nuovo che insegna cosa vecchie, le cose della vita.

La vità è una milonga…. ma nella vita ci sono le milonghe, fanno parte della vita, forse ne sono uno specchio, e nelle milonghe c’è vita.
Si incontrano maestri di vita, maestri di milonga, maestri di tango.
Se sei fortunato, altrimenti si incontrano tutti quei personaggi che si incontrano anche fuori, e che magari non vorresti incontrare.

La Luchadora scrive che non vuole ballare da sola, che non vuole vivere da sola, nemmeno io sapete.
Mentre cerchiamo di ballare insieme al resto del circo, a sorpresa, ogni tanto esce il nano, poi il clown, poi l’acrobata….

Il tango, entità affascinante che unisce tutti in un calderone, dove ciascuno cerca qualcosa di diverso.
Tu che mi leggi cosa cerchi ?

Quando due anime che cercano la stessa cosa si incontrano forse nasce qualcosa di nuovo.
La mia idea è che anzitutto bisognerebbe cercare il tango, capire un po’ meglio di cosa si tratta.
Magari poi capisco anche un po’ meglio questa vita.

Luchadora, pensi davvero che la vita è una milonga ? Io non so, forse no.
Forse in un bacio, quello giusto, è la vita. En un beso la vida, è un bel tango no ?
“e adesso baciami…dai..come sai fare tu”.

Escamillo



Written by admin in: Cultura, Varie | Tag:, ,
Dic
06
2010
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Guida per il Tanguero Neofita parte due

I Diari di Escamillo #5
Guida per il Tanguero Neofita - parte due

Basta, cammino da quasi tre mesi e non ne posso più.

Frequento tre scuole, sto per lasciarne una di sicuro, e le altre due sono in forse pure loro.
In una mi fanno camminare da tre mesi e non si fa niente altro, nella seconda invece non si cammina, ma senza criterio di nessuna tecnica, facciamo perlopiù cose improbabili che chiamano “tango nuevo”, nell’ultima invece si fa un po’ di tutto.
In nessuna di queste mi insegnano nè la milonga nè si parla di tangovalz, nè di musica o di altro.

Ho scelto queste tre scuole, come descritto nel mio diario numero due, secondo certi criteri, ora mi rendo conto che sono stati disonesti nei miei confronti.
In questo diario aggiorno la mia lista dei criteri per il tanguero neofita, nella speranza di salvare qualcun’altro dai miei stessi errori.

Nel mio secondo diario mi ponevo diverse questioni, e una era se insegnare tango argentino era alla portata di tutti, visto che molti si sentivano in grado di darmi lezioni.
Insegnare Tango argentino non è alla portata di tutti. Ci provano in molti ma non ci riescono tutti.
Me ne comincio a rendere conto a mie spese.

Eh già proprio a mie spese, pago tre mensili in tre posti diversi, con tre stili diversi, e ho fatto così proprio per avere una preparazione più completa.
Ora mi dico da solo che sono stato stato stupido, e che della mia stupidità se ne sono approfittati.
Ebbene dicevo, cammino da tre mesi, mi dicono che camminare è fondamentale nel tango, ma poi ?

Non si può mica passare l’intero anno a camminare ! Mi pare che questo l’ho già imparato.
Non si va avanti e mi sento preso in giro, o comunque mi sembra che gli insegnanti allunghino di proposito il brodo per dilungarsi. Quale è il problema ?

Dall’altra parte invece non si fa altro che parlare di tango nuevo e di passi improbabili che ho provato a replicare in milonga e che nessuno capisce, mi riescono solo con le persone dello stesso corso.
Anche qui c’è qualcosa che non va, no ?
Poi parlando con alcuni amici vengo a sapere che è meglio non iniziare con il tango nuevo da principianti, che è uno stile recente, che è meglio prima imparare a ballare dalle basi.
Ma che c’entra?  Non dovrebbero essere comunque gli insegnanti che ti insegnano le basi ? O comunque dirtelo che non è il caso che tu inizi uno stile che richiede basi che loro non ti danno ? Perchè fanno così? Di nuovo mi sento preso in giro.

Si, non me lo dite, ci sono arrivato da solo, quello che non va potrei essere io, l’ho preso in considerazione, MA, allora anche tutti gli altri colleghi di corso hanno qualcosa che non va visto che si trovano più o meno nella mia stessa situazione.
Ripeto: basta, mi sono stancato, inoltre, come dicevo mi hanno anche mentito.

Avevo chiesto se si imparava anche la milonga e il tangovalz, mi dicono di si poi non se ne parla mai.
Ora mi rendo conto che non si impara perchè non la sanno insegnare o ballare nemmeno loro, oppure perchè intendono farne lezioni a pagamento separate.
Non mi pare corretto.

Di musica non si parla mai, non capisco e non mi spiegano i tempi, il ritmo, le orchestre, le differenze, niente ! Non capisco quando devo iniziare e come. E non si parla mai di milonga, codice, regole e storia.
Devo fare tutto da solo, cercarmi le informazioni in rete e quando ho qualche dubbio nessuno mi sa spiegare, oppure si inventano cose. La mirada, figuratevi, l’ho imparata dal diario della Luchadora, e che ne sapevo io.
E’ questo un insegnante ?

Mi dispiace iniziare a constatare che perdo tempo e soldi.
Qualcosa ho imparato, ma non come e quanto mi aspettavo.
Cosa per me più grave è che non si propone mai di andare a ballare fuori in milonga, io ci vado per conto mio, ed è forse per questo che ho imparato qualcosa in più degli altri.

Mi rendo conto che il tango argentino non si impara in tre mesi, ma qui oramai il buongiorno si è visto e non mi è piaciuto, non mollo, ma non soddisfatto lascio questi corsi e cambio.
Mi dispiace per gli amici che lascio, ma, se si svegliano, li ritroverò in milonga.

Che fare ? Sicuramente inizio lasciando una scuola, anzi forse due.
Poi ne cercherò altre stando più attento, intanto aggiorno e allungo la mia lista delle cose da controllare quando ci si iscrive.

Vorrei trovarne una sola alla fine, ma decente.

Segnalo per dovere, onestà e trasparenza che la redazione del blog non mi ha mai segnalato corsi e che io ho scelto per correttezza di non seguirne alcuno eventualmente segnalato da loro finchè scriverò i miei diari.
Questi diari intendono essere la condivisione di una esperienza che torni utile a qualcuno, non la pubblicità occulta o la denigrazione di qualche scuola. Così in queste mie critiche ho scelto di non fare i nomi di quelle che frequento.

Escamillo sei stato ingenuo ?
Non so, io do fiducia a tutti, poi quando è male riposta me la riprendo.
Sono impaziente ? Forse si, ma nella situazione attuale è evidente che non sono contento dei risultati.

Decalogo dei criteri di Escamillo per la scelta della scuola.

Cose da chiedere:
Voi chi siete ?
Da quanto tempo ballate ?
Da quanto tempo insegnate ?
che metodo usate ?
Vi esibite pubblicamente ?
Avete un curriculum ?
Un sito web ?
Fate stage ?
Fate attività culturali collaterali ?
Uscite in milonga ?
Insegnate anche la milonga e il tangovalz ?
Si parla anche di musica a lezione ?
Il tango che si impara da voi poi lo si può ballare con chiunque ?

Sembra dunque che per Escamillo anche le scuole siano un’arena, purtroppo.

Escamillo


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