Inizio Lezioni di Tango Argentino 1 ottobre 2009
Luogo: Maison De La Danse
Via Assisi 37 Roma
Iscrizioni aperte per la stagione 2009-2010.
Giovedì ore 21,30 corso principianti
martedì ore 21,30 corso intermedio/avanazato.
PROMOZIONE TANGO GIOVANI
Hai meno di 35 anni ? Sei in coppia ? PER IL TUO PARTNER IL CORSO E’ GRATUITO !!!
Grazie all’impegno, alla passione dei nostri ragazzi è stato attivato un Forum per gli utenti.
Il Forum di Sabor De Tango - Los Chantas Cuatro è a disposizione di tutti gli appassionati di tango argentino ed è raggiungibile attraverso il link presente nella menu di destra, in fondo nella sezione Blogroll.
Nel Forum: discussioni sul tango argentino, lezioni, eventi, esibizioni, milonghe,appuntamenti del gruppo per andare a ballare insieme in milonga, didattica, confronti, opinioni e tanti appassionati con i quali scambiare informazioni e fare amicizia.
Titolo: Tango Lesson
Anno di uscita: 1997
Regia: Sally Potter
Attori principali: Sally Potter, Pablo Veron.
frase celebre:
“Perché hai scelto il tango?”
“Non ho scelto il tango, il tango ha scelto me.”
Una regista di nome Sally in cerca di ispirazione si reca in teatro a vedere uno spettacolo di tango e lì rimane folgorata dalla presenza scenica, dalla bellezza e dalla grazia del ballerino.
Così decide di conoscerlo e, dopo aver capito che si tratta del famoso maestro Pablo Veron, gli chiede lezioni private per imparare i primi passi. Lei non ha mai ballato quindi nella prima lezione si parte proprio dall’inizio, dal semplice camminare, avanti e indietro.
La protagonista viaggia molto e la sua nuova passione la porta fino a Buenos Aires dove continua a prendere lezioni e, soprattutto, frequenta assiduamente le milonghe. Così, una volta tornata a Parigi, incontra nuovamente Pablo che rimane affascinato dai progressi di Sally.
Tra i due nasce una storia d’amore in realtà molto breve perché Pablo propone a Sally di essere la sua partner durante gli spettacoli teatrali ma di troncare la loro relazione.
Lei, sempre innamorata, accetta a fatica la nuova situazione e così per metà del film lui dirigerà la coppia, sarà la sua guida, il suo maestro, e sarà spesso duro e severo con lei. Nel secondo tempo, invece, la situazione verrà totalmente ribaltata da quando Sally proporrà a Pablo di fare un film sul tango e stavolta sarà lui, se vuole farne parte, a dover sottostare alla “conduzione” della donna.
I due protagonisti hanno un rapporto di amore e odio, alternano continuamente la complicità e la sfida, i momenti di intimità ai litigi e tirano fuori nella danza tutta la loro passionalità. A volte la musica sembra unirli e altre volte diventa proprio motivo di discussione.
Ma in realtà in questo film la storia sembra quasi un pretesto e il vero protagonista, perennemente in scena, è sicuramente il tango. Le scene iniziali hanno pochissimi dialoghi, sembrerebbe quasi un film muto ma soltanto privo di parole, perché spesso la musica si sostituisce al dialogo, e le note alle parole.
Soprattutto per questo il film merita di essere visto: si balla a Parigi, si balla a Londra e si balla in Argentina; si balla in aeroporto e si balla in teatro, si balla dentro casa mentre si prepara la cena e si balla sotto la neve mentre si passeggia. La musica cattura i protagonisti in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi luogo: c’è una scena di tango sotto la pioggia, una lungo la Senna, una in una scala mobile.
Sebbene a volte lento e poco coinvolgente (la maggior parte del film è in bianco e nero), i diversi tanghi vivacizzano le situazioni e, oltre a vari ballerini, addirittura anche gli oggetti sono “coinvolti” e Pablo riesce a ballare anche attorno ad una sedia, oppure muovendo un carrello per i bagagli come se fosse la sua compagna. Questa presenza constante raggiunge il suo apice nella scena finale, quando lei balla con tre ballerini una meravigliosa coreografia sul Libertango.
Il film fu presentato tra i “film di Mezzanotte” della 54^ Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia e i due protagonisti sono, in realtà, reali: lei è la regista del film e lui un grande maestro di tango.
Pablo Veròn, poco dopo l’uscita del film, nel maggio del 1999 venne a Roma per proporre stages e lezioni;
la redazione di sabordetango.org partecipò e annotò i suoi commenti sulla pellicola e una lunga intervista in esclusiva al ballerino. Qui in basso, invece, un abstract di una sua intervista molto più recente.
Marco y Pablo Roma 05/1999
Estratto da una Intervista a Pablo Veròn fatta da Carlos Bevilacqua in esclusiva per El Tangauta nel suo numero 170 di dicembre 2008 sul tango nuevo:
“Parlare di tango nuevo come danza è difficile perchè il nome prevede una divisione con il passato e questo è molto discutibile, relativo ed ingannevole. Questa era la definizione della musica di Piazzolla e copiarne il nome, come se fosse sufficiente per essere equivalente e quindi per essere differente, non mi sembra corretto. É come se volessero farti credere di aver inventato loro il tango. Ed allora: cosa si ballava prima? Il tango è il tango e si è sempre trasformato dalle sue origini e se ogni rinnovamento fosse stato un tango nuevo, al giorno d’oggi avremmo innumerevoli tangos nuevos.
Il tango lo abbiamo creato tutti noi ballerini di tutte le generazioni che apportiamo qualcosa e ciò accade da più di 100 anni! Hanno pensato che il tango fosse terra di nessuno e vi hanno piantato la bandiera di “nuevo”, ma il nuovo non è per forza migliore del vecchio e non credo si possa andare lontano se si parte dal principio di negare o contrapporsi al passato. A quello che viene chiamato tango nuevo riconosco il merito di domandarsi i perchè, cercare di spiegare il funzionamento ed aggregare in maniera diversa il materiale, ma tuttavia questo processo è ancora in fasce e genera più di una confusione. Ciononostante soddisfa una necessità del mercato, perchè si sta pensando come in un’operazione commerciale, ma scarseggia di fondamenti solidi per potersi chiamare “metodologia”.
Il fatto è che quelli che credono di ballare “nuevo” stanno utilizzando maggiormente gli elementi di sempre.
I movimenti esistevano già, peccato che non lo dicano: giri, ganci, boleos, sacadas dell’uomo e della donna in tutte le direzioni, cambi di direzione, arrastres, paradas, corridas, salti, passi cruzados, eccetera. L’altro giorno mi hanno raccontato che c’è gente che crede che i giri li abbia inventati uno dei “profeti” di oggi. I giri li inventò Petróleo più di 50 anni fa! Ciò che è veramente nuovo è il commercio sempre più massiccio attorno al tango in vari livelli. Il ballo si sta trasformando da molto tempo grazie a molta gente e questo processo si è velocizzato negli ultimi anni perchè si è trasformato in uno stile di vita molto interessante.”
è il corpo di ballo della Compagnia Los Chantas Cuatro con Sabor a Tango.
Un gruppo di ballerini, musicisti, artisti che si esibisce pubblicamente sia a scopo di beneficenza che allo scopo primo dell’associazione: la diffusione del tango, della musica e della cultura argentina e sudamericana come espressione culturale e veicolo di integrazione sociale.
Presentiamo in questo articolo la Voce del gruppo: Giuditta Puccinelli con un profilo delle sue esperienze professionali.
Cantante – Repertorio lirico, leggero, jazz.
Dal 1994 studia tecnica vocale con l’insegnante argentina Rosa Rodriguez perfezionandosi nella tecnica Alexander.
Studi di musica operistica, da camera, contemporanea presso l’Associazione Culturale Antonio Cotogni .
Dal 1997 canta in tutti i concerti dell’Associazione come solista.
Tra i più importanti concerti, ”Vuelvo al Sur” presso l’Aula Adrianea , Horti Sallustiani , classificato da Gianni Borgna quinto tra tutti i concerti eseguiti per la Festa Europea della Musica (2005); ha interpretato Bastiana nel “ Bastiano e Bastiana “ di W.A. Mozart ( 2006 ).
Studi approfonditi su musica latinoamericana da camera del Primo Novecento ( H. Villa Lobos, C.Guastavino, A. Ginastera ).
Collaborazioni con formazioni di musica acid jazz, latin jazz, world music. Specializzata in musica brasiliana,è da tempo cantante del Trio De Janeiro Band ( Jobim,Mendes,Bosco, B.Powell,ma anche classici della MPB e nuove tendenze comeTribalistas,Timbalada…)
E’ cantante del duo acustico Modello n. 4 “Women in (e)motion” ,con Mauro Tavernelli alle chitarre e al bouzouki.
E’ stata cantante solista dell’Orchestra della Tuscia di Viterbo,diretta dal Maestro Giampaolo Anselmi dal 1997 al 2004.
Ha partecipato come vocalist al cd “Viscum Album ” del bassista compositore Danilo Visco
( ed. Saintrock ,2004 ).
Partecipazioni a festival jazz :
Festival Montefiascone Nottedinote 2000
Teano jazz festival 2004
Marzano in jazz 2005
Atina 2007 omaggio a Vittorio Fortuna
Atina 2008 omaggio a Vittorio Fortuna
Dal 2007 canta tango argentino con i musicisti del “ Tango Sur Ballet” negli spettacoli: “Noche de Tango” e “Milonga para Jacinto Chiclana” della Compagnia “Los Chantas Cuatro con Sabor a Tango”.
Ha suonato con : Mark Harris , Agostino Marangolo , Ivan Ciccarelli, Olen Cesari, Massimo Rosari, Edoardo Bignozzi, Enrico Cresci ,Alfredo Bochicchio, Stefano Baldasseroni,Flavinho Vargas.
Ha insegnato tecnica vocale all’ UM (università della Musica) Roma
E’ diplomata all’ ISEF statale di Roma con il massimo dei voti. Insegnante di educazione fisica, ha coniugato il linguaggio del corpo con l’espressione artistica del canto, realizzando diversi progetti con gli alunni delle sue classi.
Il più importante nel maggio 2005 a Tivoli,presso la Sala d’Angolo di Villa d’Este, dove gli studenti hanno rappresentato in lingua e tonalità originali l’”Opera da tre soldi”di Bertold Brecht ( musiche di Kurt Weill ) alla presenza dell’Ambasciata Tedesca e dei dirigenti del Ghoete Institute.
Attualmente sta realizzando un progetto interamente dedicato alla musica italiana d’autore con Danilo Visco al contrabbasso e Alessandro Forlini al pianoforte.
Il Ballet Tango Sur riscuote il plauso e l’apprezzamento del pubblico da oltre dieci anni in tutta italia:
Viareggio 1999
Salerno 2000
Roma 1999-2001-2002-2003-2004.2005-2006-2007-2008
Caserta 2001
Città della Pieve 2001-2002
Passocorese 2007
Per prendere contatto ed organizzare spettacoli, esibizioni e/o dimostrazioni che coinvolgono il Ballet Tango Sur scrivere a: chantacuatro@sabordetango.org