Set
14
2018
0

Molinari Art Center Lezioni di Tango Argentino Milonga Vals 2018 2019

Per la Stagione 2018 2019 i Maestri dell’Ass. Los Chanta Cuatro terranno i corsi presso le prestigiose sale del Molinari Art Center Teatro libero a Roma - Marconi.

Venerdì 5 lezione gratuita aperta al pubblico

Iniziano le Lezioni di Tango Argentino per la nuova stagione 2018 - 2019.

Lezioni Inaugurali Gratuite aperte al pubblico
Venerdì 5 ottobre ottobre ore 21,30 - livello unico

Luogo: Molinari Art Center (Marconi)
Via Antonino Lo Surdo 51 Roma
info tel.065574685

e.mail:chantacuatro@sabordetango.org

Il venerdì trovi Maestri e coreografi qualificati con lunga e prestigiosa esperienza con oltre 15 anni di insegnamento.

Tango argentino Vals e milonga

Set
10
2012
--

Guida per il tango argentino a Roma scuole lezioni stili

Ripartono i corsi di tango argentino stagione 2012 2013.
(informazioni qui)

Come ogni nuova stagione, da qualche anno a questa parte, assistiamo all’apertura di nuove scuole e all’avvento di nuovi maestri più o meno titolati.

Per il milonguero neofita è una giungla che disorienta, offerte di ogni tipo, sconti e addirittura pacchetti tra i più disparati, stili e termini mai sentiti. Come fare ad orientarsi ?

Inoltre questo anno torna all’Auditorium Parco della Musica di Roma il bellissimo Festival di tango che porterà tra l’altro a ballare gratuitamente nella splendita cavea molti romani e a stimolarne molti altri a iniziare.

Come accadde a Escamillo due anni fa appunto. Prendiamo quindi spunto dagli articoli che scrisse lui per fornire una guida per il tanghero neofita, una guida per il principiante che orienti e introduca al tango argentino, alla sua musica, agli stili e alle scuole romane.

Ecco a voi una scelta di capitoli da leggere e meditare:

Guida per il principiante parte uno

Guida per il principiante parte due

Stili e tecnica:
Tango Estilo Salon, Milonguero, Nuevo, Orillero o Fantasia ?

Lezioni di Tango o di Commercio ?

Tango a Roma: Riflessioni su Musica, Tecnica e Problemi del Tango nella Capitale

Tango milonguero e fantasia

Consigli e esperienze:
Scarpe da ballo: Minas, Zapatos y Tango

Esperienze milonguere: Frammenti di una prima milonga

Esperienze milonguere: El Rizado

Ultimo ma non per ultimo vi consigliamo di leggere tutti i racconti di Escamillo e della Luchadora, le esperienze dirette di due persone che hanno iniziato da zero e trasmesso le loro esperienze scrivendo sul blog, nel motore di rcerca in alto a destra inserite il loro nome e avrete tutti i loro articoli !

Buona lettura e buon tango !

La Redazione


Written by admin in: Lezioni, Varie | Tag:, , ,
Mag
24
2012
--

SOTTO LE STELLE DEL CAMPIDOGLIO A PASSO DI TANGO

Ambasciata della

Repubblica Argentina in Italia

Comunicato stampa

SOTTO LE STELLE DEL CAMPIDOGLIO A PASSO DI TANGO

per celebrare la Festa Nazionale Argentina

Giovedì 24 maggio 2012

Piazza del Campidoglio

Dalle ore 20 alle ore 00.30

Giovedì 24 maggio, dalle ore 20 alle ore 00.30, si svolgerà l’evento SOTTO LE STELLE DEL CAMPIDOGLIO A PASSO DI TANGO promosso da Roma Capitale e dall’Ambasciata Argentina in Italia per celebrare la Festa Nazionale Argentina.

Parteciperanno il Vice Sindaco Sveva Belviso e l’Ambasciatore della Repubblica argentina in Italia Torquato di Tella, ideatori dell’iniziativa. Sarà presente l’Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico Dino Gasperini.

Per la prima volta piazza del Campidoglio sarà trasformata in una grande “milonga” a cielo aperto, dall’atmosfera unica e suggestiva, dove i maestri di tango e gli allievi delle scuole romane potranno danzare, sulla pista di circa 400 mq appositamente realizzata per l’occasione, accompagnati dalla musica live del Sexteto Tipico dell’Orchestra “Alfredo Marcucci” e dell’Orchestra argentina “Cachivace”.

A mezzanotte, quando inizierà il 25 maggio, scatteranno i festeggiamenti per il 202º Anniversario della “Rivoluzione di Maggio”, vicenda storica che ha avviato il processo d’indipendenza della Repubblica Argentina. Si è voluto celebrare la più importante festa argentina proprio con il genere musicale e il ballo maggiormente rappresentativo della Nazione, il tango, riconosciuto nel 2009 dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’Umanità.

“Con questa iniziativa Roma Capitale desidera regalare un momento unico a tutti coloro che sono appassionati di questa disciplina e non solo. La serata, completamente gratuita, è dedicata all’Argentina e celebra un legame storico con questa grande nazione che oggi noi festeggiamo”
.

E’ quanto afferma il una nota il Vice Sindaco Sveva Belviso.

“Con la trasformazione di piazza del Campidoglio in una milonga sotto le stelle - aggiunge Belviso - abbiamo permesso a questa straordinaria forma d’arte, definita di recente dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità, di uscire dai luoghi tradizionali per approdare in uno dei siti più suggestivi della nostra città creando, così, un connubio straordinario tra storia e arte. L’Argentina ha permesso all’Italia di fare un percorso di vita, oltre che di emigrazione, e allo stesso tempo - conclude Belviso - sono convinta che oggi questa grande nazione sarebbe diversa se non ci fosse anche un po’ di sangue italiano nel Paese”.

L’Ambasciatore della Repubblica argentina in Italia Torquato di Tella dichiara: “Per l’Ambasciata argentina è un grandissimo onore celebrare la propria Festa Nazionale insieme a Roma Capitale in uno dei luoghi più prestigiosi al mondo, nella scenografia della splendida Piazza del Campidoglio di Michelangelo. Un’ulteriore fonte di soddisfazione è poter ricordare questa data così fondamentale della nostra storia con un’espressione culturale cara agli argentini come il tango, che è un genere musicale e una danza argentina, universale ma anche profondamente italiana, poiché la tradizione italiana è un elemento della sua evoluzione. Ringraziamo quindi Roma Capitale, e in modo particolare il Vice Sindaco Sveva Belviso, per averci dato questa possibilità e auguriamo a tutti voi una magnifica e indimenticabile serata tanghera nel cuore di Roma”

La serata si aprirà con un’esibizione collettiva di tango argentino eseguita da ballerini professionisti - i campioni italiani di tango e i maestri delle scuole di tango di Roma -sulla musica dal vivo interpretata dal Sexteto Tipico dell’Orchestra “Alfredo Marcucci” (Gianni Iorio - bandoneon, Antonio Ippolito - bandoneon, Lautaro Acosta - violino, Valentina Rauseo - violino, Marco Fringuellino - pianoforte, Ciro Cirri - contrabasso). Prima e unica orchestra di tango argentino formatasi in Italia, (beh questo non è esatto c’è anche il nostro gruppo: il Sexteto Malevaje che suona da tempo come dimostrano i video online ndr) la Orquesta Típica Alfredo Marcucci è nata a Torino nel nome e sotto la direzione dal grande bandoneonista e arrangiatore argentino Alfredo Marcucci. La formazione si è esibita in tutta Italia in concerti, spettacoli e milonghe, collaborando con artisti del calibro di Horacio Ferrer, massimo poeta vivente del tango, paroliere di Astor Piazzolla e presidente della Academia Nacional del Tango di Buenos Aires, di Luis Stazo, bandoneonista, fondatore del mitico Sexteto Mayor, e con ballerini e cantanti di tango di fama mondiale.

La lunga notte di tango sotto le stelle in piazza del Campidoglio proseguirà con il concerto dell’Orchestra argentina “El Cachivache” (Vito Venturino - chitarra, Pablo Montanelli - pianoforte, Nerea Alberdi - violino, Alejandro Szabo - bandoneon), un’orchestra di musicisti argentini attualmente in tournée europea.

Durante tutta la serata, nella straordinaria “milonga” sotto le stelle, accanto ai ballerini professionisti potranno ballare gli allievi, gli amatori e anche i semplici curiosi, condividendo la meravigliosa e unica cornice offerta da piazza del Campidoglio trasformata, per l’occasione, in una piccola porzione di Argentina a Roma.

L’ingresso è libero e gratuito, dalle ore 20 fino alle ore 00.30.

Written by admin in: Varie |
Dic
02
2011
--

Escamillo 0 Tangofichetti 1

I Diari di Escamillo #9

Eccolo li, avanza, c’ha i pantaloni larghi, tipo a campana, del modello che coprono la lunghezza intera dei piedi.
La camicia, a righine, è molto fashion, la barba, invece è curata per essere volutamente incolta.
Indossa scarpe che sembrano più adatte a fare ginnastica che a ballare tango, molto fashion pure quelle.

Si avvicina, la invita, lei si alza e lo abbraccia, iniziano a ballare.
Io li guardo e capisco che lei non è più mia, da tempo, in verità, ne ero inconsciamente consapevole, ma non mi ero ancora rassegnato.
Infine me ne sono reso conto, l’altra notte, in milonga, grazie al tipo con i pantaloni larghi, degno rappresentate del tango romano fashion e finto fichetto.

Io c’ho i pantaloni vecchio stile, le camicie vecchio stile, la barba a volte incolta e non curata, dipende se ho finito la schiuma da barba o meno.
Le scarpe sono un bel modello anni 30 comperate a Buenos Aires, eh già la Buenos Aires che non vi ho più raccontato, perchè sono andato sotto un treno di nuovo.

Ciao sono Escamillo, a volte ritorno, ma comunque a quanto pare non imparo mai.

Forse di Buenos Aires vi scriverà la redazione o forse io, non so ancora.

Nel frattempo riprendiamo con il tango, sono recidivo, dicevo, non imparo mai.
Ho preso di nuovo l’ennesima fregatura tango-sentimentale.

L’articolo della Luchadora mi ha fatto svegliare e scrivere queste due righe, l’opinione di un uomo, sulle sue elucubrazioni psicoperplesse.

Gli uomini ti/vi ridacchiano per tanti motivi: non sono coinvolti psicologicamente come le donne a pensare che se balli bene con uno, poi necessariamente quella sensazione vuole dire che c’è affinità o qualcos’altro.
Gli uomini non fanno molti film mentali: in genere solo uno, proprio quello che pensi ora.
Gli uomini, quelli intelligenti, si rendono conto dello stato emotivo psicoalterato da film hollywoodiano delle donne, che nel tango, cercano, a seguito delle forti emozioni che provano, consciamente o incosciamente, appagamento alle loro aspirazioni.
In genere gli uomini, nell’mmediato, cercano poche cose, semplici e primitive.
Gli uomini, quelli non intelligenti e maliziosi, che si rendono conto di queste vulnerablità, se ne approfittano.
A volte ridacchiano, se sei fortunata, altre volte pianificano di mettere una tacca sulla pistola.
Infine gli uomini non sono tutti come li descrivo io e generalizzare può non essere esatto ma comunque dà una idea.

Penso che specularmente possa valere molto anche per le donne solo “al revez”.
La mancanza di sovrastrutture, lo straniamento, il ribaltamento delle convenzioni, in quei tre minuti di tango è cosa nota, studiata e a volte i suoi effetti sono anche consigliati, come è capitato a me.
E’ un piccolo shock mentale che ci costringe a considerare noi, gli altri e il mondo da un altro punto di vista.
La tangoterapia.

Il tango non è giusto leggerlo solo attraverso questi filtri psicostupidi suggeriti da questi libri, è riduttivo e pretestuoso.
Va oltre, indagarlo è una esperienza che diventa un cammino personale e unico.

Ho notato che alle donne interessa spesso, e parlano quasi solo, dell’aspetto fisico dl contatto e delle sensazioni mentali che questo causa in loro.
A me piace pensare che è un ballo, e che serve la musica per ballare. E di questo non parla nessuno.
Il resto sono solo i nostri problemi personali, o i problemi della educazione che ha ricevuto la nostra generazione e che cerchiamo di proiettare ovunque e dovunque.

Poi nei casi peggiori, per un uomo, ti compri pure i pantaloni larghi, a campana, le camicie a righine, le scarpe da 150 euro pseudo da ginnastica e fai finta che ti sei scordato di farti la barba da tre giorni.

Il tango amato odiato maledetto, solo una scusa per rimettere a posto i nostri casini che ci portiamo dentro.
Un prestesto per crearne altri, una opportunità a volte persa di divenire migliori.

Escamillo


Written by admin in: Varie | Tag:, ,
Nov
30
2011
--

Quegli abbracci strettissimi in cui le facce sono appiccicate!

I diari della Luchadora #11

Non sono sparita. Ma non si può scrivere se non se ne sente la necessità. Si dicono così tante cose sul web a proposito del tango! Tutti che hanno la verità in mano. Facciamo così: partiamo dal presupposto che io non ne so niente. So solo quello che provo. E la scorsa notte ho provato qualcosa di incredibile.

Non era la prima volta che ballavamo insieme. E anche le altre volte ci eravamo ritrovati nell’abbraccio. Ma ieri sera. Cos’è successo ieri sera? Voglio riportare una discussione su facebook con un amico tanguero:

- “Ma, secondo te, se balli una tanda meravigliosa…la meraviglia la avverti solo tu o è di tutti e due? Ed è possibile che, dopo, hai quasi paura per quello che hai provato?”

- “Direi di sì. Ed è la stessa cosa per entrambi…almeno secondo me!”

- “Oddio, sono fregata!”

- “Oppure hai svoltato, no?”

- “No, sarà la mia rovina! …sai quegli abbracci strettissimi in cui le facce sono appiccicate, tu senti lo stomaco e il cuore dell’altro, i respiri che vanno insieme, passi piccoli e intimi nel proprio spazio. Attorno non vedi e non senti nessuno. E l’unica cosa che lui riesce a dire tra il primo e il secondo tango è: “Bello!”. Tra il secondo e il terzo tango mi sa che mi ha detto qualcosa ma già non ci stavo capendo più nulla! E tra il terzo e il quarto tango…niente! Fermi, nella stessa posizione anche quando la musica era finita. Uno stacco. Di nuovo l’invito , la mano, l’abbraccio, il respiro e via…e alla fine della tanda…fermi. Ancora una volta. Come a voler cercare di trattenere quella sensazione bellissima fino all’ultimo istante. Poi, di colpo, come se fossimo ripiombati nel mondo presente, nella milonga affollata, sentivo di nuovo che attorno a noi c’erano tante altre persone. Un veloce “grazie”. E me ne sono andata. Anzi, no: sono scappata! E mentre cercavo goffamente le mie scarpe da ginnastica tra le altre mille scarpe sul pavimento, almeno tre bravissimi tangueri mi hanno invitata a ballare l’ultima tanda della serata. E mentre dicevo “No, grazie”, vedevo lui, dall’altra parte della sala, che mi guardava divertito. Anche lui fermo. Non stava ballando l’ultima tanda della serata. Però sembrava divertito e anche compiaciuto per quel mio imbarazzo. Sfacciato! Quasi lo odio.”

Lo stato confusionale di ieri sera stamattina non accennava a diminuire. Mi è venuto in soccorso un altro amico tanguero che mi ha scritto:

“..ti cito, nel caso non l’avessi sotto mano, piccoli passi del libro della Muraca (pag.18/19/20): …come è possibile questo incontro così profondo? incontro che non necessita di parole, di presentazioni, di maschere sociali ma solo di ascolto di un altro corpo insieme alla musica. … sarà questo che confonde? la totale assenza di sovrastrutture che ci mette a nudo di fronte all’altro? .. proprio per questo mi piace il tango : l’esempio puro del “contatto qui ed ora”, unico ed irripetibile !

…quando inizia allora la confusione? Forse quando il livello emotivo sperimentato si coniuga con quello immaginativo e ci sembra di aver trovato “qualcos’altro” nelle braccia di quell’uomo, capace di farci ballare una tanda mozzafiato. Immagino che anche all’uomo accada qualcosa di simile, perchè ovviamente anche lui gioisce se abbraccia un corpo morbido e caldo, un corpo che si abbandona alla sua guida …
…si dice che a noi donne piace parlare e che gli uomini fatichino ad emettere un suono articolato su ciò che sentono. Forse per tale motivo un buon tango diventa “mitico”, un’intesa perfetta senza sforzi, un accordo struggente senza necessità di parole, mediato soltanto dalla musica : “un’attrazione fatale”, appunto !

…dunque la confusione nasce paradossalmente dal piacere, dall’affinità, dall’incontro, dalla credenza che qualcos’altro sarà possibile. E che questo “qualcos’altro” potrà essere una breve storia di letto, una relazione, un breve o lungo percorso di vita in comune, un progetto … ma che, nel caso si avveri il desiderio, il più delle volte smette di essere un tango, purtroppo …

…si dice che l’innamoramento sia uno stato alterato di coscienza, sarà forse per questo motivo che molte persone si innamorano così frequentemente? Sembra che lo facciano di professione, transitano continuamente in quel territorio sconnesso ed eccitante, forse perchè è l’unico luogo della coscienza in cui si sentono vivi.
Un abbraccio milonguero!”

E’ veramente così? Per me il libro della Muraca è stato una Bibbia per quasi un anno. Oggi, però, mi chiedo se un po’ non si svilisca il tango attraverso l’analisi psicologica delle nostre emozioni.

La Luchadora


Written by Luchadora in: Varie | Tag:

Powered by WordPress | Aeros Theme | TheBuckmaker.com WordPress Themes