Set
06
2011
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Roma - Iniziano le Lezioni di Tango Argentino per la nuova stagione 2011

Il 28 e il 30 settembre 2011

Iniziano le Lezioni di Tango Argentino per la nuova stagione.
Lezioni Inaugurali Gratuite aperte al pubblico
Mercoledì 28 settembre ore 21,30 e Venerdì settembre 30 ore 21.

Rispettivamente presso La Maison De La Danse e La Ruedalatina

Luogo: Maison De La Danse (S.Giovanni) Mercoledì 28 settembre 2011 ore 21,30
Via Assisi 37 Roma
Iscrizioni aperte per la stagione 2011-2012
Mercoledì ore 21,30 corso principianti
Martedì ore 21,30 corso intermedio/avanazato

info tel. 06786118

Luogo: La Ruedalatina (Casilino - Alessandrino) Venerdì 30 settembre 2011 ore 21.
Via della Bella Villa 33 Roma
Iscrizioni aperte per la stagione 2011-2012
Venerdì ore 21 corso principianti
Info tel. 0688922357
Cellulare 3280028357

PROMOZIONE TANGO GIOVANI

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e.mail:chantacuatro@sabordetango.org

Written by admin in: Lezioni | Tag:, , ,
Dic
06
2010
0

Guida per il Tanguero Neofita parte due

I Diari di Escamillo #5
Guida per il Tanguero Neofita - parte due

Basta, cammino da quasi tre mesi e non ne posso più.

Frequento tre scuole, sto per lasciarne una di sicuro, e le altre due sono in forse pure loro.
In una mi fanno camminare da tre mesi e non si fa niente altro, nella seconda invece non si cammina, ma senza criterio di nessuna tecnica, facciamo perlopiù cose improbabili che chiamano “tango nuevo”, nell’ultima invece si fa un po’ di tutto.
In nessuna di queste mi insegnano nè la milonga nè si parla di tangovalz, nè di musica o di altro.

Ho scelto queste tre scuole, come descritto nel mio diario numero due, secondo certi criteri, ora mi rendo conto che sono stati disonesti nei miei confronti.
In questo diario aggiorno la mia lista dei criteri per il tanguero neofita, nella speranza di salvare qualcun’altro dai miei stessi errori.

Nel mio secondo diario mi ponevo diverse questioni, e una era se insegnare tango argentino era alla portata di tutti, visto che molti si sentivano in grado di darmi lezioni.
Insegnare Tango argentino non è alla portata di tutti. Ci provano in molti ma non ci riescono tutti.
Me ne comincio a rendere conto a mie spese.

Eh già proprio a mie spese, pago tre mensili in tre posti diversi, con tre stili diversi, e ho fatto così proprio per avere una preparazione più completa.
Ora mi dico da solo che sono stato stato stupido, e che della mia stupidità se ne sono approfittati.
Ebbene dicevo, cammino da tre mesi, mi dicono che camminare è fondamentale nel tango, ma poi ?

Non si può mica passare l’intero anno a camminare ! Mi pare che questo l’ho già imparato.
Non si va avanti e mi sento preso in giro, o comunque mi sembra che gli insegnanti allunghino di proposito il brodo per dilungarsi. Quale è il problema ?

Dall’altra parte invece non si fa altro che parlare di tango nuevo e di passi improbabili che ho provato a replicare in milonga e che nessuno capisce, mi riescono solo con le persone dello stesso corso.
Anche qui c’è qualcosa che non va, no ?
Poi parlando con alcuni amici vengo a sapere che è meglio non iniziare con il tango nuevo da principianti, che è uno stile recente, che è meglio prima imparare a ballare dalle basi.
Ma che c’entra?  Non dovrebbero essere comunque gli insegnanti che ti insegnano le basi ? O comunque dirtelo che non è il caso che tu inizi uno stile che richiede basi che loro non ti danno ? Perchè fanno così? Di nuovo mi sento preso in giro.

Si, non me lo dite, ci sono arrivato da solo, quello che non va potrei essere io, l’ho preso in considerazione, MA, allora anche tutti gli altri colleghi di corso hanno qualcosa che non va visto che si trovano più o meno nella mia stessa situazione.
Ripeto: basta, mi sono stancato, inoltre, come dicevo mi hanno anche mentito.

Avevo chiesto se si imparava anche la milonga e il tangovalz, mi dicono di si poi non se ne parla mai.
Ora mi rendo conto che non si impara perchè non la sanno insegnare o ballare nemmeno loro, oppure perchè intendono farne lezioni a pagamento separate.
Non mi pare corretto.

Di musica non si parla mai, non capisco e non mi spiegano i tempi, il ritmo, le orchestre, le differenze, niente ! Non capisco quando devo iniziare e come. E non si parla mai di milonga, codice, regole e storia.
Devo fare tutto da solo, cercarmi le informazioni in rete e quando ho qualche dubbio nessuno mi sa spiegare, oppure si inventano cose. La mirada, figuratevi, l’ho imparata dal diario della Luchadora, e che ne sapevo io.
E’ questo un insegnante ?

Mi dispiace iniziare a constatare che perdo tempo e soldi.
Qualcosa ho imparato, ma non come e quanto mi aspettavo.
Cosa per me più grave è che non si propone mai di andare a ballare fuori in milonga, io ci vado per conto mio, ed è forse per questo che ho imparato qualcosa in più degli altri.

Mi rendo conto che il tango argentino non si impara in tre mesi, ma qui oramai il buongiorno si è visto e non mi è piaciuto, non mollo, ma non soddisfatto lascio questi corsi e cambio.
Mi dispiace per gli amici che lascio, ma, se si svegliano, li ritroverò in milonga.

Che fare ? Sicuramente inizio lasciando una scuola, anzi forse due.
Poi ne cercherò altre stando più attento, intanto aggiorno e allungo la mia lista delle cose da controllare quando ci si iscrive.

Vorrei trovarne una sola alla fine, ma decente.

Segnalo per dovere, onestà e trasparenza che la redazione del blog non mi ha mai segnalato corsi e che io ho scelto per correttezza di non seguirne alcuno eventualmente segnalato da loro finchè scriverò i miei diari.
Questi diari intendono essere la condivisione di una esperienza che torni utile a qualcuno, non la pubblicità occulta o la denigrazione di qualche scuola. Così in queste mie critiche ho scelto di non fare i nomi di quelle che frequento.

Escamillo sei stato ingenuo ?
Non so, io do fiducia a tutti, poi quando è male riposta me la riprendo.
Sono impaziente ? Forse si, ma nella situazione attuale è evidente che non sono contento dei risultati.

Decalogo dei criteri di Escamillo per la scelta della scuola.

Cose da chiedere:
Voi chi siete ?
Da quanto tempo ballate ?
Da quanto tempo insegnate ?
che metodo usate ?
Vi esibite pubblicamente ?
Avete un curriculum ?
Un sito web ?
Fate stage ?
Fate attività culturali collaterali ?
Uscite in milonga ?
Insegnate anche la milonga e il tangovalz ?
Si parla anche di musica a lezione ?
Il tango che si impara da voi poi lo si può ballare con chiunque ?

Sembra dunque che per Escamillo anche le scuole siano un’arena, purtroppo.

Escamillo

Written by admin in: Cultura, Lezioni | Tag:, ,
Nov
03
2010
1

I Diari di Escamillo #2

Escamillo va a scuola !

E’ la sera di Halloween, ho tutti gli amici fuori per il ponte; esco e vado in milonga.

Non mi sono divertito, ero triste; queste feste assurde estranee alla nostra cultura, imposte solo per avere un’altra occasione di fare festa.

Intorno a me ci sono altre facce finto felici, tristi pure loro, certe volte mi sembra di vivere dentro “La Peste”, il racconto di Camus, condannati, dobbiamo divertirci per forza.

Il tango non è così, non lo sento estraneo, i suoi ritmi mi sono familiari, mi sento a casa.

Una ragazza mi guarda, ammicca, sogghigno e penso “sarà lei la Luchadora ?”.

Lascio perdere, questa sera ho solo voglia di ascoltare un po’ di musica.

Già, la “Musica”, così difficile trovare chi ne capisce e te ne parli un poco, ah ma per parlare sono in tanti a farlo, però peccato, nessuno dice niente.

Ho accettato di condividere i miei diari per tanti motivi, uno sicuramente è che mi sarebbe piaciuto trovarli quando ho cercato informazioni sulla rete.
Ora mi chiedo, come posso essere utile ?
Condivido le mie esperienze e spero che tornino utili al prossimo torero.
Mica mi volete lasciare solo no?

Meditavo così, in milonga, la ragazza che ammiccava mi distraeva, non mi lasciava concentrare;
e lasciami dai ! non vedi che devo pensare al prossimo diario ?
E se poi è LEI ? se per pensare al diario mi lascio scappare la Luchadora ?

Non le farò questo torto, mi “mira” con insistenza, che sfacciata !
Mi emoziono, ho i brividi addosso, ci risiamo, per me è di nuovo
il IV° Atto della Carmen:

È il giorno della corrida.
La folla attende Escamillo, che entra trionfante nell’arena.
E penso Escamillo è sfidato dalla Luchadora e non le farà il torto di non ballare.

Vado, la invito, balliamo (insomma ci provo ma non ci riesco).
Sono deluso, la scintilla non è scoccata, non ho sentito niente, colpa mia?

Non sono abbastanza abile, non sono abbastanza bravo, non sento bene la musica, sono un disastro.
Ecco che nasce il diario, la musica, la scuola, è iniziato così.

Questa estate passata ero spesso all’Auditorium, il Parco della Musica di Roma, durante il festival di tango che si svolgeva appunto in quel luogo.

Si ballava gratuitamente nella cavea, si ascoltava gratuitamente la musica, si guardavano, sempre gratuitamente, i ballerini esibirsi.

E li ho imparato, a scrocco, e quindi gratuitamente, da qualche amico, a muovere qualche passo in più.

Poi mi sono detto: “Forse mi ci vuole una scuola vera, dei veri insegnanti”.

Dunque, all’Auditorium avevo collezionato una quantità notevole di volantini, impressionante quante scuole di tango argentino ci siano a Roma, pensate da qualcuno ho sentito dire:
“..a Roma ? ci sono più insegnanti che ballerini.”

Ho iniziato a visitare tutte le scuole pubblicizzate, ma prima di procedere devo dirvi che ho iniziato a vedere, anzitutto, dove praticavano i miei amici, scelta che si è rivelata poi infelice, essendo molti di loro autodidatti.

A volte così facendo mi sono ritrovato a ballare anche in strada, con gente che ti dice più o meno quello che devi o non devi fare, così, senza criterio, e anzi a volte in aperta contraddizione con il consiglio appena ricevuto.

Cos’è questa mania che hanno tutti di insegnarti qualcosa ?
Ma soprattutto perchè pensano tutti di esserne in grado ?
E’ una sorta di abbraccio collettivo solidale ?

E’ l’entusiasmo del tango, credo, o forse la presunzione di improvvisarsi in qualcosa che sembra alla portata di tutti.
Insegnare Tango argentino è alla portata di tutti ?

La parola autodidatti non è esatta per i miei amici, in realtà molti di loro hanno iniziato in una o più scuole, poi hanno abbandonato dopo poco tempo, soddisfatti dei passi che avevano appreso.
Ma io non vorrei solo dei passi, per me nel tango c’è qualcos’altro.
Ha spessore diverso questo ballo.
Cerco altro oltre i passi, vorrei capire, avere stimoli.
Ecco cerco qualcuno che mi dia degli stimoli, informazioni, cultura, musica, storia, tutto insomma.

Ho scoperto così che per molti l’entusiasmo del tango si limita a buttarsi nella mischia nel modo più veloce possibile, ma sospetto che chi segue questa via si stanchi presto, e comunque vedo che non viene rapito allo stesso modo che è capitato a me.

Dunque rieccoci ai volantini, ad internet e ai consigli che si chiedono ad amici e alle persone incontrate in milonga.

Non vorrei tralasciare da questo elenco il mito dell’insegnante argentino:
per tagliare la testa al toro molti dicono vai da un insegnante argentino, è una garanzia.

Peccato, la realtà è più triste: altra illusione, da quando il tango sta andando di moda molti argentini sono venuti in Europa, e quindi anche in Italia ad insegnare, tra loro c’è molta gente che prima non ballava affatto, magari faceva qualche altra attività e ora è qui e sbarca il lunario in questo modo: improvvisandosi insegnante di tango.

Magari fosse solo questo, pare che di gente che si improvvisa, oltre ai miei amici, ce ne sia tanta, troppa.
Nessuna didattica, musica, cultura, storia, niente di niente, solo i passi.
E io non volevo solo quelli.

Una giungla in parole povere.

Adesso arriva la parte divertente e triste allo stesso tempo:
pensando di essere più furbo degli altri mi sono legato ad un gruppo di gente che, come me, girava per scuole in cerca di insegnanti decenti, poi scoprendo che molte scuole offrivano lezioni gratuite abbiamo iniziato a selezionare solo quelle, e a scroccare lezioni, oggi qui domani li.

C’è gente che fa solo questo: il giro delle scuole per scroccare lezioni gratuite.
L’ho fatto anche io, poi mi sono stufato, rifacevo grosso modo la prima lezione all’infinito.

La cosa più avvilente di questa pratica è l’insegnante, che, se non è scemo/a capisce che sei li per scroccare la lezione, e così collezioni sguardi commiserevoli che non si scordano.

Infine ho riguadagnato la mia dignità e ne ho scelte due, frequento due scuole, una non mi bastava, voglio imparare presto, ubriacarmi di tango tutti i giorni.
In realtà medito di iscrivermi anche ad una terza, se lo sapessero i miei amici chiamerebbero a spese loro un analista bravo.
Mi rendo conto che tutto questo non mi farà diventare veramente più bravo, ma la cosa importante è che non mi fa pensare, o meglio mi fa pensare solo al tango.

Consigli non ne do a nessuno, io quando infine mi sono deciso ho chiesto:
Voi chi siete ?
Da quanto tempo ballate ?
Da quanto tempo insegnate ?
che metodo usate ?
Vi esibite pubblicamente ?
Avete un curriculum ?
Un sito web ?
Fate stage ?
Fate attività culturali collaterali ?
Uscite in milonga ?

Con le prime quattro domande avevo già scremato l’80% dei maestri improvvisati per il resto sono andato ad intuito e simpatia.

Oggi penso, il tango mi fa sentire vivo,
Escamillo è sfidato dalla Luchadora, chiunque lei sia, e non le farà il torto di non ballare.

Ho un avviso per voi Luchadoras:
Mi sto preparando, sono il nuovo fenomeno che non avete ancora provato, forse l’ultimo che proverete, nel caso in cui non fossi un fenomeno rimango sempre Escamillo, che al momento è già abbastanza.

Quando entro in milonga è sempre il IV° Atto della Carmen:

È il giorno della corrida.
La folla attende Escamillo, che entra trionfante nell’arena.
Non sa ballare, non sente la musica, ma ci mette tanta passione e il suo cuore è un tamburo inesorabile che fa BUM BUM BUM BUM.
Cercatemi sono li per voi.

Escamillo


Written by admin in: Cultura, Varie | Tag:, , , ,
Set
24
2010
0

I diari della Luchadora

Cari Visitatori,

ci è sembrato carino ospitare gli articoli di una nuova redattrice, una milonguera neofita, che qui, con queste prime poche righe, presentiamo con il suo nome di battaglia tanguero: “La Luchadora” ! :-P

La luchadora scriverà dunque per voi, per noi, le sue pagine di diario, il punto di vista di una donna che inizia il suo cammino milonguero, la sua passione, le sue scoperte….finchè ne avrà voglia.
Riflessioni che spero ci facciano vivere momenti nuovi, oppure ricordare quelli già vissuti, ci facciano fermare a considerare oltre ai passi, alla musica, cosa c’è di nuovo e antico che riscopriamo nel ballo di coppia.Nel Tango Argentino.

Le auguriamo buona penna a Lei, buona lettura a Voi, nella speranza che alla fine ci si ritrovi comunque sempre nell’abbraccio della musica e della passione.

I diari di una Milonga #1

Passione, desiderio, amore, delusione o, semplicemente, curiosità. Cosa spinge una persona, a prescindere dal sesso, dall’età, dall’estrazione sociale o dalla cultura, ad avvicinarsi al tango? Perché è inutile negarlo: c’è sempre un motivo iniziale che conduce a lanciarsi in questa danza. Una danza che allo stesso tempo è una sfida continua in cui si riscopre se stessi e il rapporto con gli altri. Il tango è un insieme di gesti a cui spesso non siamo più abituati. Già. Non siamo più abituati a quell’insieme di gesti che, invece, dovrebbero essere spontanei, naturali. Ma perché? Cosa ci ha portati a non trovare più il naturale conforto nell’abbraccio con l’altro?

Ogni volta che entro in una milonga – che la milonga in questione sia in un’elegantissima sala o una semplice strada della mia città in cui l’unico tetto è il cielo stellato – osservo le donne e gli uomini che mi stanno attorno. E fantastico su quella moltitudine variegata di microcosmi, apparentemente impenetrabili, che mi circondano e che si incrociano anche solo per il breve spazio di una tanda.

Ma a volte capita che qualcuno di quei microcosmi decide di aprire una piccola fessura. Una piccola finestra da cui posso sbirciare. Una parola, uno sguardo, un abbraccio, un gancio fatto al momento giusto. È così che la milonga appare ai miei occhi come una piazza in cui va in scena la vita: il tango. Perché che cos’è il tango se non una metafora della vita stessa?

Con un’unica differenza. Se nella vita quotidiana è possibile nascondere i sentimenti per timore di dover subire il giudizio esterno, nel tango no. Che strano incantesimo il tango! Attraverso un abbraccio, spesso, anche la persona più timida può arrivare a dimenticare di avere gli occhi altrui puntati addosso. Nel tango il nostro stato d’animo uscirà comunque allo scoperto, così come la nostra natura e le nostre inclinazioni.

Voglio cominciare questo viaggio complicato nel mondo del tango scrivendo insieme a voi “I diari di una Milonga”. E se il tango è una metafora della vita, questi saranno i diari di chi, da un giorno all’altro, ha riscoperto la bellezza della vita in tutte le sue complessità. E, una volta riscoperta, non ne ha più potuto fare a meno. Saranno i racconti di chi, una volta riscoperta la vera essenza de “l’esserci insieme a l’altro”, non ne ha più voluto fare a meno.

La Yumba - Osvaldo Pugliese

Written by Luchadora in: Cultura, Varie | Tag:, , , , , ,
Set
29
2009
0

Inizio Corsi di Tango Argentino alla Maison De La Danse

Inizio Lezioni di Tango Argentino 1 ottobre 2009
Luogo: Maison De La Danse
Via Assisi 37 Roma
Iscrizioni aperte per la stagione 2009-2010.
Giovedì ore 21,30 corso principianti
martedì ore 21,30 corso intermedio/avanazato.

PROMOZIONE TANGO GIOVANI

Hai meno di 35 anni ? Sei in coppia ?
PER IL TUO PARTNER IL CORSO E’ GRATUITO !!!

Via Assisi, 37 - 00181 S.Giovanni - Roma

tel. 06786118

Written by admin in: Lezioni | Tag:, ,

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